Chi Siamo

Il primo nucleo dell’associazione Culturale Atzeni-Beccoi si è costituito nel 1975 quando colui che tutti riconoscono essere il mamuthone per eccellenza, Costantino Atzeni, decide con alcuni amici di dar vita a un suo gruppo di Mamuthones ed Issohadores: il gruppo Atzeni. Dopo la sua morte, nel 1979, il gruppo rimane tale finché non viene intitolato a Peppino Beccoi e nel 1994 viene costituita l’Associazione Folk.

Nel 2005 quest’ultima si trasforma in Associazione Culturale Atzeni-Beccoi e, dal 2014, è Associazione Culturale Atzeni e può contare più di 200 soci. Oltre a un numerosissimo gruppo di Mamuthones ed Issohadores, ha un proprio gruppo di ballo e una sezione dedicata ai bambini perché fin da piccoli apprendano i segreti per poter partecipare alla sfilata rituale.

L’associazione Atzeni-Beccoi ha fra le proprie finalità la ricerca, lo studio e la promozione del paese di Mamoiada, del proprio patrimonio folclorico e delle sue tradizioni popolari.

Finalità che non si esplicano esclusivamente in una rigorosa e attenta conservazione e diffusione di tutto ciò che riguarda i Mamuthones e gli Issohadores, ma va oltre, e impegna l’Associazione in pubblicazioni e ricerche che costituiscono un arricchimento del già consistente patrimonio culturale e tradizionale del paese.

Del 1998 è infatti la pubblicazione del libro dell’archeologo Giacobbe Manca e dello storico Giacomino Zirottu Pietre magiche a Mamoiada, opera di catalogazione dei reperti archeologici rinvenuti nel territorio di Mamoiada con descrizione della Pietra Pintà o stele di Boeli, rinvenuta casualmente nel 1997: una stele unica in Sardegna, decorata con motivi incisi nella faccia principale composti da cerchi concentrici, disposti in ordine sparso e tutti attraversati da un’asta che parte dal centro e termina con una curva al di fuori del cerchio più ampio, e da coppelle di piccole dimensioni.

Nel 2008 l’Associazione ha pubblicato un secondo libro di Giacobbe Manca, Mito di Mamoiada: archeologia, pietre magiche, antropologia, approfondimento della pubblicazione precedente nel quale si ipotizza, con l’aiuto dei documenti archeologici, la storia del popolo che per primo abitò il territorio di Mamoiada, aprendo scenari finora trascurati e di enorme potenzialità.

Del 2009 è la collaborazione alla pubblicazione del libro Costantino Atzeni – Mamuthone che racconta la vita di colui che nel corso del ventesimo secolo è riuscito a rivitalizzare il mito impedendone la scomparsa o, peggio, la trasformazione in evento di consumo.

Da sempre l’associazione collabora attivamente con Enti e Istituzioni a tutti i livelli. Oltre ad avere avuto il merito di far conoscere i Mamuthones e Issohadores partecipando a importanti manifestazioni ed eventi di livello internazionale (Santa Tecla – Tarragona, 2007; Terra Madre – Torino, 2008; Brave Festival – Wroclaw, 2011), numerosi carnevali e manifestazioni in Germania, Francia, Spagna, Inghilterra, Turchia, Repubblica Ceca, e numerosi eventi in tutta la Penisola, collabora con il Comune, le associazioni, e i comitati paesani per l’organizzazione di tutti gli eventi tradizionali e culturali del nostro territorio, quali Sant’Antonio, Carnevale e Tappas in Mamujada.

Dal 2012 aderisce all’evento globale 100 Thousand Poets for Change ed è ideatrice e organizzatrice di Archeomusicando, manifestazione che unisce archeologia, musica e teatro valorizzando l’enorme patrimonio archeologico, ambientale e culturale del nostro territorio.

Nel 2014 organizza Pizzinnos de Sardinna, una manifestazione completamente dedicata ai bambini, unica nel suo genere, che unisce costumi, maschere, tenores e suonatori di strumenti tradizionali sardi, attraverso la sfilata e poi l’esibizione serale valorizzando e promuovendo le attività dei ragazzi impegnati nelle attività culturali e di promozione delle tradizioni sarde.