I Mamuthones e Issohadores ed il loro rituale

I Mamuthones hanno maschera facciale nera (visera) fermata da un muncadore(fazzoletto, scuro), sapedde (grande gilet di pelle di pecora nera o scura, noto anche come mastruca), e sacàrriga, gruppo di campanacci di varia forma; gli Issohadores hanno sucurittu (corpetto rosso) e pantaloni ora bianchi, scialle frangiato, cintura di sonajolos (piccoli sonagli), soha (lunga corda, una sorta di ‘lazo’), cappello nero ad ampia falda sopra il viso, ora una berritta (copricapo tipico del vestito tradizionale).
Il 17 gennaio, giorno di S. Antonio, dopo l’unione fra le maschere ed i falò, si ha la prima ‘uscita’ di Mamuthones e Issohadores, l’inizio del carnevale mamoiadino.
Lungo le strade di Mamoiada le maschere sfilano riproponendo un’antica processione per propiziare il nuovo anno e tenere lontani da terre e pascoli gli spiriti negativi.
E’ il passaggio dall’inverno alla primavera, che manifesta nella natura i segni del mandorlo in fiore. Mamuthones e Issohadores compiono questo antichissimo rito forse preromano con la danza, il suono e la cattura.
Il ritmo della ‘processione’ è cadenzato, possente.
Il legame fra suono e corpi, che si spostano definendosi nello spazio urbano di Mamoiada, è un fascio di informazioni che arriva tramite onde sonore e visive potenti; esso attraversa la contemporaneità e si impone sulle sue leggi.
Il rituale non può essere svolto nella sua intensità più profonda senza una coscienza altissima, in regioni prossime alla trance per via della ripetizione prolungata dello stesso gesto, dello stesso sforzo, dello stesso suono potente.
La tradizionecustodisce dentro di sé molte storie e diversi strati. Forse non si tratta più di preservare la comunità dai rischi della vita e delle stagioni, verso la prosperità nella nuova primavera attesa, come ogni anno: anche se questa speranza, nella sua attesa, è certamente dentro molti cuori.
La trasformazione progressiva da rituale comunitario a evento di forte richiamo mediaticoha reso il carnevale di Mamoiada una processione sostanzialmente urbana.
Questo è lo ‘strato’ che stiamo vivendo.
Ma se oggi il rito è attraversato da nuove funzioni e significati, prodotti di una società diversa da quella tradizionale, le maschere di Mamuthones e Issohadores guidano una comunità che non dimentica la tradizione e l’antica magia, e sostiene con forza la propria identità.